mercoledì 20 ottobre 2010

I colori del mondo

In quel sogno viaggiavo dove non c’era colore.
Ho immaginato un mondo sbiadito… piangevo…ma ero lacrime ai miei occhi inesistenti, tutto era uguale. Così capii che ciò che osservavo non era altro che la tela di un pittore mai finita.
Chiudendo gli occhi e ascoltando il mio cuore,però, riuscii a dipingere mondi migliori..mille sfumature mi accecarono senza mai stancarmi del loro splendore.
Mi spengo  all’ idea di un universo grigio, in quanto già egli vive dentro di me ogni qualvolta sento il dolore impadronirsi della mia anima.
Non avevo mai dato peso all’ importanza di un qualcosa che per me c’è sempre stato.
Ho provato ad immaginarmi dentro una nuova dimensione, ma non vedevo l ora di fuggire….. non trovavo via di fuga… tutto mi riconduceva a quel punto.
Vi erano pennelli, secchi di vernice , spray,pennarelli, ecco davanti a cosa il mio inconscio veniva portato. Li presi in mano e danzando creai un armonia che neanche mille compositori sarebbero stati capaci di regalarmi…. Vidi nascere vita da dentro di me …
Con una lacrima che mi solcava le gote sono ritornata alla realtà.
Ora ogni qual volta mi sorprende una voglia sfrenata di infantilità gioco con quei colori che formo da quelli precedenti e sfumo in essi.
Ognuno di noi grazie alla potenza del proprio amore può aiutarci a colorare anche quei mondi più cupi.

domenica 17 ottobre 2010

Sospesi nel vento

Ho bisogno di dirti che ti amo un ultima volta, come colpirti in pieno petto.
Per farti capire che tutto questo non è tempo perso.
Parole che rimangono sospese nel vento insieme  a quel amore che doniamo senza aspettarne il ritorno.
Devo dirti che ti amo per dar pace ai  quei pensieri che invadono la mia testa, i quali,però, solo queste due piccole parole riescono a racchiuderli pienamente.
Sento più calore in questo ti amo che in ogni singola carezza donatami  per farmi sorridere.
Ho imparato a scappare anche dai miei sogni per l impossibilità di riuscire a raggiungerti in quel vorticoso turbinio di immagini nonché  riflesso di ciò che davvero ogni uomo desidera.
Ti amo perché i miei occhi sono capaci di vederti dietro ogni sguardo.
Ti amo non come non ho mai amato ma per  come ora ho deciso di amare.
Ti amo perchè hai confuso il mio mondo…
Amandoti per tutti i baci che alla sera spero di ritrovare.
E adesso amore osservarmi…  hai bisogno di altri perché? Ti amo perché lo dico io..

mercoledì 4 agosto 2010

Mani fredde

Mani fredde su questa tastiera freneticamente compongono frasi destinate a un mondo di abili lettori in grado da coglierne i loro più reconditi significati.
Abile ballerina appesa ad un filo celo dentro me ogni emozione che il cuore è in grado di carpire.
Veniamo al mondo senza sapere cosa la vita ci possa regalare, sprechiamo attimi a rincorrere quei treni passati e che mai torneranno.
Viviamo con la consapevolezza che un insignificante dettaglio possa capovolgere i nostri piani, da preda diventiamo predatori sperando che non accada mai il contrario.
Cogliamo un fiore non preoccupandoci che senza il nutrimento non vivrà, lo teniamo fra le dita rassicurandoci che una volta arrivati a destinazione rivivrà dentro quell’ acqua. E se quel momento non avverrà mai?
Speranzosi poggiamo la testa sul cuscino rincuorandoci che l’indomani faremo ciò che per il nostro oggi ci sembrava troppo, ma domani potremmo scorgere ombre di tempesta all’ orizzonte e pentirci di non aver ritardato il nostro riposo.
Respiriamo battaglie che crediamo perse in partenza, ma se tali fossero non si chiamerebbero “ battaglie” in quanto sarebbero solo inesorabili successioni dei fatti.
Sento che la mia porta sta per chiudersi non mi affanno ad afferrarla con le dita, questa volta è meglio che si chiuda, ho lottato e ho perso, ma so dentro di me che il sole splenderà nuovamente.
Si perdono battaglie, si sente il gusto della terra amara in bocca, ma mai si perde la guerra.
 E la vita non smetterà mai di metterci alla prova.
Non è un modo di distruggerci perché se chiudiamo gli occhi sentiremo riecheggiare il suono di quelle ormai antiche parole… carpe diem..