In quel sogno viaggiavo dove non c’era colore.
Ho immaginato un mondo sbiadito… piangevo…ma ero lacrime ai miei occhi inesistenti, tutto era uguale. Così capii che ciò che osservavo non era altro che la tela di un pittore mai finita.
Chiudendo gli occhi e ascoltando il mio cuore,però, riuscii a dipingere mondi migliori..mille sfumature mi accecarono senza mai stancarmi del loro splendore.
Mi spengo all’ idea di un universo grigio, in quanto già egli vive dentro di me ogni qualvolta sento il dolore impadronirsi della mia anima.
Non avevo mai dato peso all’ importanza di un qualcosa che per me c’è sempre stato.
Ho provato ad immaginarmi dentro una nuova dimensione, ma non vedevo l ora di fuggire….. non trovavo via di fuga… tutto mi riconduceva a quel punto.
Vi erano pennelli, secchi di vernice , spray,pennarelli, ecco davanti a cosa il mio inconscio veniva portato. Li presi in mano e danzando creai un armonia che neanche mille compositori sarebbero stati capaci di regalarmi…. Vidi nascere vita da dentro di me …
Con una lacrima che mi solcava le gote sono ritornata alla realtà.
Ora ogni qual volta mi sorprende una voglia sfrenata di infantilità gioco con quei colori che formo da quelli precedenti e sfumo in essi.
Ognuno di noi grazie alla potenza del proprio amore può aiutarci a colorare anche quei mondi più cupi.
